Intrepido Sport n. 23 – 8 giugno 1983

Intrepido Sport n. 23 – 8 giugno 1983
Il numero dell’Intrepido Sport n. 23 – 8 giugno 1983 è ricco di contenuti e dedica ampio spazio alla Roma fresca vincitrice dello scudetto.

Nel servizio firmato da Bruno Pizzul, dedicato alla squadra attesa dalla doppia sfida di Coppa Italia contro la Juventus, il giornalista introduce il match e dà la parola a Falcão: il fuoriclasse brasiliano suona la carica per battere i bianconeri e si dice convinto che il collaudato gioco a “zona” dei giallorossi possa imbrigliare anche l’Amburgo in Coppa dei Campioni.

All’interno della terza puntata della monografia dedicata a Falcão firmata da Gianni Brera, si entra nel privato del fuoriclasse a Roma, con scatti nella sua abitazione tra amici, momenti di svago e gli studi di giurisprudenza.

È di scena il presidente Dino Viola con un servizio firmato da Oliviero Beha. Il giornalista — attraverso una narrazione colta e giocata sul filo della retorica e dei sottintesi — delinea un complesso ritratto del dirigente, sospeso tra un’intervista “vera” e una “verosimile”. L’ingegnere si rivela così in filigrana mentre rivendica l’organizzazione societaria, elogia Liedholm e la centralità di Falcão, rassicurando i tifosi e ricorrendo al suo inconfondibile “violese” per lanciare ironiche stilettate al sistema arbitrale e alla storica rivalità con i bianconeri.

Nel sommario in seconda di copertina, la rubrica “Carta Bianca” fotografa una svolta epocale per il calcio italiano: l’inizio dell’era dello svincolo. Lo specchietto illustra l’impennata dei costi dei cartellini e degli ingaggi, prendendo come esempio le cifre astronomiche – oltre un miliardo di lire a stagione – della trattativa tra Gabriele Oriali e l’Inter di Fraizzoli.

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