Giallorossi n. 108 – Dicembre 1981

In copertina di Giallorossi n. 108 – Dicembre 1981, l’illustrazione di Roberto Pruzzo con la maglia della Nazionale. L’opera è a firma Ripari, ma non è Virgilio per ovvi motivi anagrafici (è morto nel 1902), né Ina, poiché ha un altro… stile. C’è un terzo Ripari di nome Vincenzo, ma ne sappiamo poco o niente.

Con il poster incluso in questo numero e dedicato a Odoacre Chierico, torna il formato gigante abbandonato nel n. 35 del 15 ottobre 1974 (Giancarlo De Sisti), ma con misure leggermente più grandi: 42,7 x 59,4 cm contro i 38 x 53 cm di quelli anni ’70 e vede, per lo più, i giocatori in azione.
Il poster non forma più il centro-pagina, quindi sono presenti tutte le pagine della rivista e la numerazione corrisponde anche a quella del PDF.
Il prezzo aumenta definitivamente da Lit. 1.500 a 2.000 (€ 4,12 di oggi), forse anche per la presenza del manifesto.

IN COPERTINA: Roberto Pruzzo, capocannoniere da due stagioni del massimo campionato, finalmente con la maglia azzurra di una Nazionale da ristrutturare e nella quale non può non trovar posto, visto che in Italia chi segna con la sua frequenza non c’è nessuno.

Poster: Luis Del Sol

Il poster di oggi dedicato a Luis Del Sol e abbinato al Giallorossi n. 7 – 1° maggio 1972, stava quasi per diventare un orfanello se non fosse stato per la risposta data dalla redazione della rivista a ben due lettere nella rubrica della posta “A tu per tu con i lettori” nel numero seguente (nell’immagine a fondo articolo un estratto), dalla quale si evince che:
    Del Sol è inserito nel n. 7 (e fino a qui…);
    sul n. 5 manca il poster (e dalle risposte nella stessa rubrica, ma anche in altri numeri, pure sul n. 6);
    per regioni tecniche (forse per recuperare), da un determinato momento e numero, hanno cominciato a inserire due poster per pubblicazione;
    per il succitato motivo c’era anche quello di Liguori, che rispettava il binomio: copertina = poster;
    il poster di Liguori è presente (assieme a quello di Petrelli), anche sul seguente n. 9, quindi o c’è stata una ripetizione o un errore nella risposta;
    come annunciato in copertina del n. 4 il poster di Taccola esiste ed è gigante, così come si vede nelle foto del Roma Club Val Melaina;
    è allo studio una realizzazione di manifesti grandi e che – per quanto ne sappiamo – verrà portata a termine alla fine dello stesso anno con quello di Santarini sul n. 15 e forse con altri in precedenza, ma che non abbiamo mai visto, esclusi quello di Taccola e quello della squadra sul n. 11, tipologia di poster che solitamente fa a sé per misure, distribuzione, prezzo, buono sconto, etc.;
    … è tutto un gran casino e ne usciremo… malconci, ma vittoriosi.
Grazie a EmmeBi per averci permesso di scannerizzare il poster.
Giallorossi n. 8 – 15 maggio 1972, pag. 2

Giallorossi n. 107 – Novembre 1981

Giallorossi n. 107 – Novembre 1981 [Copertina]Copertina storica per questo Giallorossi n. 107 – Novembre 1981, la foto a sinistra ritrae il gol di testa di Pruzzo in Roma-Fiorentina 2-0 del 25 ottobre 1981, nato da una delle più belle azioni eseguite dalla Roma, quantomeno (e ci sia concesso), per il Calcio così come era giocato in quel periodo: partenza di Falcao dal limite della propria area, scambio Chierico-Nela-Falcao, che si era spostato rapidamente in area avversaria e che, con un colpo tacco, serve Pruzzo il quale non deve fare altro che spingere in rete il suo 100° successo.
In quella stessa partita c’è stato un altro magnifico gol (il primo) di Agostino Di Bartolomei, una bomba su punizione da 25 metri e, a 9 minuti dall’inizio dell’incontro, il primo infortunio al ginocchio di Ancelotti su intervento di Casagrande.

Poster di Luciano Marangon, sarà l’ultimo (salvo eccezioni che, al momento, non conosciamo) nel formato centro-pagina e con misure 21,5 x 30,5 cm., ma ne parleremo più dettagliatamente nel prossimo articolo.

IN COPERTINA: Momento magico per la Roma: tre vittorie consecutive tra le quali i clamorosi successi contro Fiorentina e Juventus. Roberto Pruzzo e Paulo Roberto Falcao sugli scudi: il primo per il gol ai viola, propiziato dal famoso colpo di tacco di Falcao, e lo stesso brasiliano per la prodezza di Torino. Prima pagina d’obbligo per i profeti di una Roma che sta incantando.

Giallorossi n. 106 – Ottobre 1981

Con questo Giallorossi n. 106 – Ottobre 1981, Dodo Chierico conquista la seconda copertina consecutiva.

Il poster gigante (83,2 x 58,9 cm.) della Squadra 1981/82 fa aumentare, per la seconda – e penultima – volta in un anno, il prezzo da Lit. 1.500 a Lit. 2.000.
Ringraziamo Aldo per avercelo fornito assieme ad altri che stiamo via via elaborando e pubblicando (ex-novo o in sostituzione di quelli malridotti). Alcuni – ad esempio quelli delle squadre 1979/80 (n. 86 – Ottobre 1979) e 1980/81 (n. 96 – Ottobre 1980) – hanno delle parti mancanti difficilmente sostituibili. Confidiamo nell’abilità del reparto grafico.

IN COPERTINA: Non poteva starci che lui sulla nostra prima pagina, autentico personaggio nuovo del calcio romano. “Dodo” Chierico a suon di reti e di prestazioni eccezionali si è subito accattivato le simpatie del pubblico giallorosso. La nostra copertina è il giusto riconoscimento alle sue qualità, con l’augurio di poterne fare un’altra al più presto con la maglia azzurra…

Gli orfanelli

Qualcuno avrà notato che il poster del nostro Agostino con la maglia Pouchain “ghiacciolo”, è stato rimosso dal n. 79 – Gennaio 1979 dove pensavamo facesse parte, perché Aldo Biancone ci ha segnalato (e fornito per la scan) il poster titolare della rivista ancora spillato a centro pagina e che vede Luciano Spinosi indossare una bellissima maglia “Umbro” bianca traforata che – a quanto sembra – è stata usata solo per l’incontro di Coppa Italia: Ternana-Roma 0-1 (gol, guarda caso, di Di Bartolomei) del 3 settembre 1978, così come confermato anche dall’amico Francesco De Santis del sito Questa maglia storica.
La maglia è visibile anche qui.

Abbiamo scritto più volte che è difficilissimo dare una precisa collocazione ai poster che vanno dal 1971 alla fine del 1972 e da novembre 1974 a novembre 1981, poiché – a differenza degli altri che riportano su uno dei lati il numero e la data della pubblicazione di origine – non hanno alcun riferimento.
Come non bastasse alcuni sono inseriti nella rivista extra-numerazione (es. le nuove formazioni nei numeri autunnali di inizio Campionato) rendendo l’operazione di reperimento ancora più ardua. Solitamente, ci basiamo sull’ovvio periodo di militanza del giocatore, la maglia indossata, gli spalti (Olimpico o meno), le pubblicità sul retro, le pubblicazioni senza poster… una sorta di CSI Giallorossi, se vogliamo.

In questi tre anni e passa di ricerca, prestiti, acquisti, digitalizzazioni, composizioni e quant’altro serva per il risultato che vedete ora davanti ai vostri occhi, abbiamo appreso tanto riguardo la nostra squadra e la rivista che dà il nome al sito: l’esatta numerazione (corretta anche su altri siti e questo ci fa piacere), dettagli che non sapevamo o che ci erano sfuggiti (vabbè, qualcuno l’avevamo dimenticato, ma che resti tra noi!), e abbiamo – per forza di cose – dovuto dare un nuovo nome, un soprannome, un codice o quel che preferite a situazioni che lo richiedevano, nel caso di questo articolo, dire: «Il poster del quale non sappiamo a che numero appartiene» era troppo lungo e così è nato spontaneamente: «… ma quel poster orfanello, poi, s’è saputo su che numero stava?»

Al momento, i poster rimasti senza rivista sono due, uno è in fase di elaborazione e lo vedremo fra un po’ di tempo, l’altro (quello di Ago) lo trovate nella nuova sezione Gli orfanelli, aiutateci a trovargli una casa.
Secondo Pino Belviso (lo spacciatore della maggior parte dei poster, compresi questi due) appartiene al n. 81 – Marzo 1979 a causa della bella intervista al giocatore a pag. 23. Gli altri numeri papabili sono l’80 – Febbraio 1979 e l’84 – Giugno 1979.

“Occorre molta pazienza per impararla.”
Stanisław Jerzy Lec

Giallorossi n. 105 – Luglio/Agosto 1981

In copertina di Giallorossi n. 105 – Luglio/Agosto 1981 tre nuovi acquisti della Roma, a differenza di Nela e Chierico, Perrone non avrà un’annata felice e tornerà nella squadra di provenienza, la Lazio.

Il “SUPER POSTER DEDICATO ALLA COPPA ITALIA” annunciato nel precedente numero non l’abbiamo trovato, al suo posto pubblichiamo il centro-pagina del Calendario della Serie A 1981/82.

IN COPERTINA: Una ghiotta primizia per i nostri lettori: il trio di calciatori che sono entrati a far parte della corte di Liedholm. Davvero un piccolo regalo alla vigilia delle sospirate vacanze. Nela, Chierico e Perrone si sono ritrovati per un giorno in occasione delle visite mediche. E l’obiettivo del nostro fotografo li ha colti felici e sorridenti di poter vestire la maglia giallorossa. L’accordo fra i tre, giudicando dalle immagini, sembra perfetto: sarà così anche in campo? È quello che si augurano gli sportivi capitolini che già pensano alla Juventus, l’Inter ed alla Fiorentina… senza trascurare il Napoli.

Giallorossi n. 104 – Giugno 1981

Quarta Coppa Italia vinta dalla Roma e raffigurata in copertina di Giallorossi n. 104 – Giugno 1981, assieme a Carlo Ancelotti.
Sempre in copertina, è annunciata la maggiorazione del prezzo – solo per questo numero – da Lit. 1.500 a Lit. 2.000 a causa dell’aumento del numero di pagine da 48 a 60… di cui ben dodici di pubblicità!
A pag. 2 è pubblicizzato “UN SUPER POSTER DEDICATO ALLA COPPA ITALIA” per il prossimo numero, anticipiamo che non l’abbiamo in archivio, purtroppo.
La tabella a centro-pagina (40 e 41) riguardante le curiosità del Campionato, l’abbiamo riproposta in verticale in terza di copertina del file PDF, al posto di una delle pagine promozionali, per evitare torcicollo e strappi… ciabbiamo ‘na certa.

Poster della squadra vincitrice della Coppa Italia 1981 e 2a classificata nel Campionato 1980/81

IN COPERTINA: Carlo Ancelotti, la grande rivelazione del campionato. Maglia azzurra al “mundialito” e un gol fulmineo, una serie A a livelli stratosferici tanto è vero che nei sogni e nei piani futuri di Bearzot, insieme con Dossena, c’è chi vede e sostiene la candidatura del ragazzo di Reggiolo. Una pedina importante, nello scacchiere di Liedholm, il tecnico che lo ha voluto con la preziosa collaborazione di Luciano Moggi, allora manager della Roma.

Falcao… un campione

Continua l’inserimento dei libri pubblicati dall’Editrice Fiorani, oggi vi presentiamo Falcao… un campione, un libro dedicato «all’arrivo di Paulo Roberto Falcao a Roma, nello scorso mese di agosto [1980 NdR], i suoi primi passi nella capitale, l’impatto con le migliaia di persone che lo attendevano, la sua vita, la sua carriera calcistica, i suoi maestri, l’esordio nella nazionale brasiliana, i primi gol importanti, il fantastico mondo del calcio brasiliano… Questi alcuni fra gli argomenti del libro “Falcao… un campione”, curato dal collega Luca Argentieri che ha seguito Falcao nei suoi primi giorni di permanenza romana ed edito da Pietro Fiorani.»
(Estratto dalla presentazione del libro)

L’opera, con copertina a colori (che verrà usata per il poster sul n. 103 – Maggio 1981), consta di 164 pagine e 98 fotografie in bianco e nero.

Luca Argentieri, autore di Calcio e Formula Uno, ex giornalista di Repubblica, capo ufficio stampa Italia ’90 per la stampa italiana, che, al momento della sua prematura scomparsa (avvenuta il 30 dicembre 1999, a soli 44 anni), lavorava nel team sportivo di “Mediaset”.

Anche questo libro è ancora reperibile nel mercato dell’usato, sebbene questo venditore su eBay (lo stesso del libro “Una città, una squadra”) abbia ancora un po’ di copie nuove, incellophanate, in ottimo stato e a un prezzo irrisorio.

Buona domenica.

Giallorossi n. 103 – Maggio 1981

Il Barone urlante sulla copertina di Giallorossi n. 103 – Maggio 1981.

Il poster – mancante di una buona parte nel lato superiore – è uno degli “orfanelli” che tratteremo fra qualche articolo domenicale e raffigura Paulo Roberto Falcão durante l’incontro amichevole Roma-S.C. Internacional, giocato sabato 29 agosto 1981 allo stadio Olimpico e terminato 2-2 con reti di Pruzzo e dello stesso Falcão.
Con il soprannome “orfanelli”, in redazione, indichiamo i poster che abbiamo in archivio, scorporati dalla rivista originaria e che non hanno alcun dato di riferimento riportato su uno dei lati (quelli da settembre 1971 a novembre 1972 e da novembre 1974 a novembre 1981, per l’appunto!).
Il succitato manifesto l’abbiamo abbinato a questo numero per due motivi:
1. è l’unica pubblicazione senza poster dall’estate 1980 a novembre 1981 (dal mese seguente cambieranno veste grafica);
2. le pubblicità nelle pagine retrostanti sono simili a quelle presenti nei numeri precedenti e successivi.
Ovviamente, siamo sempre disponibili a correzioni e tirate d’orecchie… non troppo forti.
La stessa identica foto è stata usata per il libro che tratteremo nell’articolo di domenica prossima.

IN COPERTINA: Nils Liedholm, marchio di successo, per chi vuole vincere o lottare per lo scudetto. Dopo il famoso terzo posto alla guida dei giallorossi, allora presieduti da Anzalone, arriva il primato con il Milan. L’incontro e la stretta di mano con Dino Viola suggella un’alleanza sportiva che nel giro di due anni ha dato frutti magnifici: esordio in serie A di giovani assi, rilancio calcistico anche per chi era sul viale del tramonto, lotta dalla prima giornata per la vittoria finale.
Un successo senza precedenti. E un Liedholm (come si vede nel fotocolor di Roberto Tedeschi) neppure più freddo e compassato ma scattante e caldo come un napoletano, figlio del Vesuvio.

Giallorossi n. 102 – Aprile 1981

Giallorossi n. 102 – Aprile 1981 [Copertina]Sulla copertina (ruotata) di Giallorossi n. 102 – Aprile 1981 in linea oggi, il gol di Bruno Conti in Roma-Cagliari 1-0 del 29 marzo 1981.

Come scrivevamo nello scorso articolo, gia dal precedente numero sulla copertina manca il Lupetto societario, il motivo è spiegato dal direttore nella sua rubrica a pag. 46 (44 sul file PDF).
È la dichiarazione ufficiale di una guerra già iniziata con qualche precedente schermaglia, vinta da nessuno e persa dai lettori e dai lavoratori della testata, ma lo vedremo con il tempo, pubblicazione dopo pubblicazione.

Poster di Roberto Scarnecchia

Giallorossi n. 111 – Marzo 1982, pag. 33Proprio in questi giorni stavamo elaborando il n. 111 di marzo 1982 (ci portiamo avanti per non restare indietro!) e a pag. 33 abbiamo trovato questo specchietto firmato da Gigi Proietti e riferito all’incontro Fiorentina-Roma 1-0 del 7 marzo 1982.

IN COPERTINA: Bruno Conti alla ribalta della Roma. Più che mai dopo i due gol realizzati a Catanzaro e all’Olimpico contro il Cagliari (lo vediamo nel momento di battere un eccezionale Corti). Con una rete che potrebbe significare anche il “tricolore”. Le polemiche nate dal diverso rendimento del ragazzo di Nettuno, in Nazionale e agli ordini di Liedholm, sono state così cancellate in un solo colpo. Bruno Conti è ora con Falcao, Di Bartolomei e Pruzzo e con la vena degli altri giallorossi da Tancredi a Turone, da Ancelotti a Scarnecchia, da Romano a Bonetti e Spinosi il punto di forza della squadra protesa verso la conquista dello scudetto.