Giallorossi n. 62 – Maggio 1977

Avvicendamento sulla panchina, Liedholm va al Milan e il suo posto è preso da Gustavo Giagnoni, ma non vi anticipiamo altro, troverete tutto su Giallorossi n. 62 – Maggio 1977.
Il poster è condiviso da Guido Ugolotti e Fernando Orsi entrambi con la maglia della Nazionale Under 21.

A pagina due la pubblicità al film Il reduce, il link porta a una recensione completa nel sito FareFilm, con tanto di filmati, perché su Wikipedia non c’è, nemmeno in inglese! Il recensore stesso scrive che è “uno dei film più introvabili di sempre”.

IN COPERTINA: Gustavo Giagnoni ha 44 anni, essendo nato a Olbia il 23 marzo 1933. Da giocatore ha militato nelle squadre dilettantistiche dell’Olbia e del Fabbrico per poi passare alla Reggiana nel 1955, al Mantova nel 1957, ancora alla Reggiana nel ’64 e di nuovo al Mantova nel 1965. La sua carriera di allenatore lo vede per tre anni al timone del Torino (dal 1971 al 1973) e quindi al Milan nella stagione 1973-74. Lo scorso anno è rimasto a guardare mentre nel torneo appena concluso ha resistito sulla panchina del Bologna soltanto dodici giornate. Al momento del suo esonero (avvenuto dopo la sconfitta con l’Inter per 5-1 del 9 gennaio scorso) i rossoblu vantavano soli sette punti in classifica.

Giallorossi n. 61 – Aprile 1977

Fu proprio la copertina di questo Giallorossi n. 61 – Aprile 1977 che cadendo da uno scatolone durante i lavori in casa un paio di anni fa, ha dato inizio a tutto. Proprio sfogliando i numeri sbucati dal passato, tra un Pierino la peste, un Picchio De Sisti e un Agostino gol, sono tornati alla mente tantissimi ricordi.
Così, eccoci qua a quasi sei mesi dall’inaugurazione del sito (1° gennaio 2020) a fare il punto della situazione: abbiamo imparato tante cose che non sapevamo della rivista a cominciare dal “mistero” della numerazione dei primi tre anni, per finire ai poster smarriti (e ancora non abbiamo risolto!) Sul fronte dei visitatori i grandi numeri non ci sono, forse arriveranno e ci farà sicuramente piacere, ma non inficerà sugli obiettivi che ci siamo prefissati sin dall’inizio: memoria, informazione, documentazione, archiviazione.
Noi proveremo a resistere a tutto, ma voi continuate a seguirci dimostrando, così, che non stiamo lavorando invano.
A venerdì.

Poster di Giacomo Chinellato.

IN COPERTINA: Pierino Prati impreca: sul suo magnifico colpo di testa la palla ha colpito la traversa, salvando il Napoli dalla sconfitta e, soprattutto, impedendogli di ritrovare la via della rete, dopo i due gol realizzati a Verona e a Roma con il Catanzaro. La prestazione della punta giallorossa è stata altalenante, tuttavia ha avuto, oltre a questa descritta, un’altra occasione per segnare, a conferma che in area è sempre un uomo pericoloso. Nello stupendo fotocolor di Roberto Tedeschi c’è tutta la rabbia di Pierino.

Giallorossi n. 60 – Marzo 1977

La copertina di Giallorossi n. 60 – Marzo 1977 è a dedicata Giuliano Musiello, giocatore della settimana (il motivo è spiegato più in basso nelle note di copertina), in questa foto contrastato da Vittorio Caporale durante Roma-Torino del 27 febbraio 1977, alle loro spalle Loris Boni.

Poster di Domenico Maggiora.

Ci rileggiamo Martedì prossimo.

IN COPERTINA: Giuliano Musiello sta mettendosi in evidenza come uno dei migliori centravanti del campionato. Il gol capolavoro contro il Torino lo ha portato all’attenzione della critica e, non a caso, la “Domenica sportiva” gli ha assegnato il premio quale migliore rete della giornata (3a di ritorno) e addirittura quale miglior marcatura del mese di febbraio. La recente convocazione nella Nazionale “Sperimentale” anche se non accompagnata da una sua apparizione in campo, evidentemente deve averlo caricato, se è vero che le sue ultime prestazioni, Cesena a parte, sono state tutte di ottimo livello. Ora che Prati si è risvegliato, anche la Roma potrà vantare i suoi “gemelli del gol” tanto attesi dai tifosi.

Giallorossi n. 59 – Febbraio 1977

Ennesima (e strameritata) copertina per Agostino Di Bartolomei in questo Giallorossi n. 59 – Febbraio 1977, stavolta lo vuole la Juventus. Mancano le note di copertina, ma è tutto spiegato nell’articolo di fondo che in ogni numero è inserito nella rubrica “Punto Zero”.

A pagina 14 la pubblicità al film Il prestanome e a pagina 15 quella al film Il cadavere del mio nemico.

Se un fuoriclasse in copertina non vi basta, ci aggiungiamo anche il poster di Bruno Conti… ci vogliamo rovinare in questa pubblica piassa!

Giallorossi n. 58 – Gennaio 1977

È Giallorossi n. 58 – Gennaio 1977 la prima pubblicazione per il 1977.
All’interno il poster di Leonardo Menichini.

Buon inizio di settimana, ma soprattutto buon inizio di un ritorno a una vita migliore per tutti noi. Facciamo i bravi e seguiamo tutte le precauzioni del caso.

IN COPERTINA: Roma in crisi? La domanda era lecita, almeno dopo Inter-Roma, ma la squadra giallorossa ha fugato subito i dubbi con i risultati sul campo ed ha avuto la soddisfazione di vedere ben 6 dei suoi elementi convocati nelle nazionali giovanili. Paolo Conti, Boni, Di Bartolomei e Musiello hanno avuto l’onore della chiamata azzurra, dopo quelle dei Primavera Orsi e Ugolotti. Anche altri Primavera sono stati messi in preallarme da Acconcia a conferma che la politica dei giovani sta dando i suoi frutti a scadenze con tempi più brevi del preventivato che, forse, hanno sorpreso gli stessi dirigenti giallorossi.

Giallorossi n. 57 – Dicembre 1976

Nell’articolo riguardante il numero 44 del 15 luglio 1975 scrivemmo che era una delle più belle copertine dell’intera storia della rivista. Vero, ma ne aggiungiamo altre due: la seconda la potete vedere oggi su Giallorossi n. 57 – Dicembre 1976, la terza seguirà fra qualche anno.

Niente poster di giocatori o, meglio ancora, dell’attrice in copertina, ma un centro-pagina composto da: foto della squadra e grafico della classifica 1976/77 e il calendario per l’anno 1977.
Come già accennato un paio di numeri fa, la foto della rosa è la stessa in vendita in edicola che – purtroppo – non è in archivio, ma siccome abbiamo un ottimo team di grafici che in questi mesi si è inventato i draghi per restaurare poster, copertine, pagine malridotte dal tempo e dal cattivo stato di conservazione, abbiamo creato un falso poster ricavandolo proprio dal succitato centro-pagina e piazzandolo nella sezione Miscellanea.

IN COPERTINA: Stella Carnacina, una “star” di prima grandezza nel firmamento cinematografico italiano mobilitata per porgere gli auguri ai tifosi giallorossi. È un addio senza rimpianti al 1976 anno difficile per la nostra Roma.
Stella Carnacina nell’impareggiabile fotocolor di Roberto Tedeschi e con la collaborazione… costumistica di Pietro Chiappini, da strenua sostenitrice dei colori giallorossi è convinta che il 1977 sia di gran lunga migliore o anche perché ricorre il cinquantenario della fondazione della Roma.
Stringiamo dunque i denti fino a giugno nella speranza che domani possa essere un altro giorno.
Ringraziamo l’attrice Stella Carnacina che ha voluto dedicare la copertina a tutti i sostenitori della Roma. Dal canto loro i tifosi augurano all’avvenente Stella un 1977 ricco di grandissimi successi e soddisfazioni.

Giallorossi n. 56 – novembre 1976

Cambio della grafica di copertina su questo Giallorossi n. 56 – novembre 1976, la vecchia testata che vedeva la scritta “Giallorossi” con un font Garamond giallo su fondo rosso, lascia il posto a una di taglio più moderno (il font è lo Slant), con le parole Giallo e Rossi che si intersecano trasversalmente e con la lettera O – comune in entrambe le parole – sostituita da un pallone da calcio.
A proposito di copertina, la foto che vede Santarini contrastato da Garlaschelli con una maglia modello Ajax (alle loro spalle Martini e Petrini) si riferisce al derby Roma-Lazio 0-0 del 14 marzo 1976.

Poster di Giuliano Musiello.

IN COPERTINA: Sergio Santarini sta sfoderando una serie di prestazioni ad alto livello sia agonistico che tecnico che lo hanno fatto riconoscere unanimemente come il miglior libero italiano. Naturalmente, come spesso accade, questa valutazione non trova consenzienti i tecnici della Nazionale che, pertanto, preferiscono per il ruolo di libero soluzioni di ripiego con giocatori o troppo maturi, leggi Facchetti, o inesperti come Scirea. A quando una giusta valutazione da parte di Bernardini e Bearzot che coronerebbe una carriera tutta di alto livello? Segnaliamo anche ai nostri lettori la nuova veste tipografica della copertina che speriamo sia di loro gradimento.

Giallorossi n. 55 – Ottobre 1976

Prima pubblicazione della settimana e primo numero dell’anno calcistico questo Giallorossi n. 55 – Ottobre 1976, che contiene il poster di Francesco Quintini.

Da questo numero e sino a fine pubblicazioni, scompare il giorno del mese nella periodicità riportata sull’intestazione, probabilmente per non stare a combattere con i normali ritardi che tutte le emissioni non quotidiane subiscono.
Sempre da questo numero è presente nei consigli commerciali – solitamente stampati nel retro dei poster (a pag. 22) – la pubblicità al “vero poster a colori della Roma” 1976/77, venduto in edicola per Lit. 500.
Pubblicità al vero poster a colori della RomaNon sappiamo le misure, ma la foto (con un diverso ritaglio e senza stemma societario) è la stessa che verrà usata per accompagnare il calendario per l’anno 1977 e il tabulato della classifica in omaggio nel numero 57 di dicembre.
Per gli amanti di queste indagini d’archivio, segnaliamo una foto alternativa visionabile nella pagina Wikipedia della squadra afferente a questo anno calcistico. A nostro (sindacabile) giudizio è lo scatto seguente perché Rocca dice qualcosa (forse una battuta), Boni ride e Sabatini si volta a guardarlo.

IN COPERTINA: È sempre Roma! Malgrado tutto è sempre la Roma, imprevedibile, ma tanto cara ai tifosi. Dopo la delusione procurata dall’eliminazione dalla Coppa Italia, dalla quale però la compagine di Liedholm è uscita senza aver subito sconfitte, ecco il promettente avvio di campionato con il pareggio di Genova, propiziato da un’autorete, e poi la vittoria chiara sul Cesena, avallata anche da un gioco a tratti spumeggianti. Così di colpo si sono sopite tutte le polemiche e i malumori che avevano accompagnato il dopo Coppa. Adesso non resta che continuare su questa strada.

Giallorossi n. 54 – 15 luglio 1976

In questo Giallorossi n. 54 – 15 luglio 1976 ben sedici pagine dedicate al Calciomercato. Come per la precedente pubblicazione, anche in questo numero manca il commento di copertina, proveremo a farlo noi… profetico!

IN COPERTINA: un nuovo acquisto e un ritorno: Domenico Maggiora centrocampista proveniente dal Varese, militerà sei anni nella Roma vincendo due Coppe Italia e indossando persino la fascia da capitano; Bruno Conti al suo primo ritorno dal prestito con il Genoa (il secondo e definitivo sarà nella stagione 1979-80, sempre dal Genoa) diverrà Campione del Mondo con la Nazionale nel 1982, con la Roma vincerà lo scudetto nel 1983 e conquisterà ben cinque volte la Coppa Italia.
Per i dettagli è possibile consultare la pagina Wikipedia per ciascun giocatore.

Contiene il poster di Adriano Panatta, uno dei più grandi tennisti italiani, vincitore della Coppa Davis 1976 e noto tifoso romanista.

Giallorossi n. 53 – 15 giugno 1976

Numero strano questo Giallorossi n. 53 – 15 giugno 1976, come ogni pubblicazione estiva è presente il sommario del campionato, qualche acquisto immaginario o meno, ma anche profetico (cfr. quello di Pruzzo a pagina 17), ma manca il commento di copertina (anche nel prossimo numero e accadrà altre volte) che è rappresentata da una foto del presidente Anzalone sorridente dietro la scrivania (stessa immagine usata per il poster nel n. 41).
A proposito di poster, in questo numero non c’è, al suo posto un centro-pagina con la pubblicità a due nuove riviste della Fiorani Editore: Ippica 2000 e Basket 2000. In ogni caso basta controllare la numerazione nei due retro del poster, a pagina 19 c’è la seconda parte dell’articolo “La vera Roma è un’altra cosa”, mentre a pagina 22 c’è la prima parte dell’articolo “Il Campionato 1975-76 ai raggi X”. Per scrupolo abbiamo chiesto a cinque collaboratori di controllare le loro copie (due rilegate da anni!) e in tutte manca ‘sto benedetto poster. Facciamocene una ragione.
Per dovere di cronaca (e per non lasciare un posto vuoto) l’abbiamo inserito sia nella sezione poster, che all’interno della rivista, ma in quest’ultimo caso virato in bianco e nero per risparmiare peso nel file PDF.

Vabbè, consoliamoci con la bella foto a (quasi) pagina intera e a colori di Francesco Rocca nel retro-copertina.