La pubblicazione dell’Intrepido Sport n. 47 – 17 novembre 1981 segna un punto di svolta: la parola SPORT vola in testata, smentendo Wikipedia che fissa il cambio a gennaio ’82. A pagina 2, il direttore conferma che la novità risponde ai suggerimenti dei lettori.
La copertina e lo strillo sono dedicati a Roberto Pruzzo: “Roma e Nazionale differenti perché…”. All’interno (pagg. 8-9) spazio anche a Luciano Marangon.
Nelle pagine 14-15, l’analisi del rebus azzurro si scontra con l’impostazione del già citato Zibaldone: un mix di notizie brevi che penalizzava il servizio sul centravanti proprio nel confronto con Paolo Rossi. Pruzzo – perfetto per la ragnatela di Liedholm – nella Roma sfruttava al meglio i cross di Bruno Conti, mentre le ripartenze di Bearzot finivano per favorire le caratteristiche di Rossi.
Nota storica: il numero 47 riporta la stessa data del numero 46 (17 novembre 1981). Questa “omocronologia” segna il passaggio definitivo della testata a Intrepido Sport: una sovrapposizione tecnica necessaria per l’aggiornamento del formato editoriale senza interrompere la numerazione progressiva.
Retro Spoiler: il referendum “Intrepido d’Oro” sarà vinto da Evaristo Beccalossi, a cui è dedicato l’inserto centrale di questo numero. Un presagio o una scelta editoriale per nulla casuale?

Sull’
In questo numero dell’
La foto e lo strillo di copertina in questo
Seconda pubblicazione anni ’70 dal nostro archivio questo
Dopo l’ultimo aggiornamento di febbraio, torniamo finalmente in linea con il nuovo materiale proveniente dal nostro archivio. Avevamo promesso tanta roba dei primi anni ’80 e la stiamo elaborando, ma durante la ricerca sono saltate fuori un paio di perle degli anni ’70 che non potevano proprio aspettare.
Abbiamo ritrovato il materiale dell’Intrepido per l’anno 1982 (ma anche del 1980 e del 1981) e lo stiamo elaborando.
Oggi, in occasione del sesto compleanno del sito, vi proponiamo il posterone (45,7 x 60,5 cm.) di
Più che un articolo, Beppe Viola, ci propone una Pruzzo-Story (composizione coniata dal giornalista stesso), un po’ nostalgica del calciatore ligure nel suo periodo con il Genoa, ma senza dimenticare che nei tre anni a Roma è uno degli artefici della riscossa della squadra capitolina grazie al suo impressionante numero di gol realizzati.
Sull’