Intrepido Sport n. 20 – 18 maggio 1983 – Parte prima

Intrepido Sport n. 20 – 18 maggio 1983Mentre Roma è sommersa dalle bandiere e assordata dai festeggiamenti, l’Intrepido Sport n. 20 – 18 maggio 1983 arriva in edicola celebrando uno Scudetto appena conquistato, anche se la rivista cristallizza il tempo a pochi passi dal traguardo (una sfasatura dovuta ai tempi tecnici di stampa e alle scadenze editoriali dell’epoca).

Gualtiero Zanetti analizza il trionfo tattico di Liedholm, basato sull’insuperabile tenuta difensiva di Pietro Vierchowod e sulla qualità complessiva della squadra.
Dalle colonne della rivista emerge poi la voce di Paulo Roberto Falcão, intervistato da Bruno Pizzul: il fuoriclasse brasiliano non si lascia sfuggire l’occasione per ringraziare i tifosi e punta già lo sguardo verso la futura Coppa dei Campioni.

Nell’Accademia di Brera, il Grande Lombardo esalta il “mancinone” Sebino Nela.
Nello stesso servizio appare Roberto “Dustin” Antonelli (soprannome dovuto alla forte somiglianza con l’attore Dustin Hoffman): uno sguardo al futuro per un giocatore che vedremo in giallorosso nel campionato 1984-85, dove firmerà il gol del momentaneo vantaggio nel derby Lazio-Roma terminato poi 1-1.

Il numero offre, inoltre, un poster di Falcão, testimonianza di una classe che ha trascinato la Roma alla gloria del Tricolore.

Intrepido Sport n. 13 – 30 marzo 1983

Intrepido Sport n. 13 – 30 marzo 1983Vabbè… il restauro dei numeri del 1982 si sta rivelando più lungo e laborioso del previsto. Quindi, inutile restare ancora fermi ad aspettare.
Avevamo messo in pausa gli aggiornamenti sperando di concludere il lavoro con puntualità ma, tra i mille impegni e i problemi a cui la vita quotidiana ci sottopone, quest’ultimo periodo è volato; perciò, meglio non perdere altro tempo e far partire questo 1983 direttamente con il botto.
E a proposito di quell’anno magico, il prossimo numero sarà così bello e ricco di contenuti che dovremo dividerlo in due diverse pubblicazioni e… sappiamo già che sapete di cosa si tratta… preparatevi!

Il numero di Intrepido Sport n. 13 – 30 marzo 1983 mette al centro Paulo Roberto Falcão proprio mentre la Roma, ormai lanciata, si avvia a chiudere i conti per il titolo. Gualtiero Zanetti analizza il brasiliano con un taglio tecnico, focalizzandosi su come abbia smontato i dogmi del calcio italiano dell’epoca.

L’articolo si sofferma sulla sua evoluzione: da solista a perno di un sistema che, grazie a uno smarcamento dinamico e una lucidità costante, annulla le marcature a uomo. Insieme a Bruno Conti, viene indicato come il cervello di una manovra che non perde mai il controllo del pallone. Un’analisi asciutta che spiega il primato giallorosso senza ricorrere ai soliti giri di parole.

Ringraziamo Pino Belviso per averci fornito le immagini e auguriamo un buon Primo Maggio di meritato riposo a tutti, con un pensiero speciale anche a chi sta lavorando per noi.

Addendum: corretto il link che portava, erroneamente, agli anni ’70.

Intrepido Sport n. 50 – 15 dicembre 1982

Intrepido Sport n. 50 - 15 dicembre 1982Nella copertina dell’Intrepido Sport n. 50 – 15 dicembre 1982, campeggia lo strillo “La riscossa del brasiliano”. All’interno, l’autore dell’articolo, sostiene che Falcao abbia ritrovato lo smalto dei giorni migliori grazie alla cura di Liedholm. Secondo la tesi del giornalista, il fuoriclasse è tornato a essere il “professore” che guida una Roma lanciata verso il vertice, supportata dai gol di Pruzzo.

Nello stesso numero, un pezzo di Sandro Ciotti analizza la sfida Roma-Inter, descrivendola come il confronto tra la “zona” di Liedholm e il “marcamento a uomo” di Marchesi, sottolineando l’importanza dei duelli Conti-Bergomi e Falcão-Oriali.

Questo numero chiude, per ora, il percorso sul 1982. Dell’annata in corso resta dell’altro materiale che richiede però una lavorazione complessa, viste le condizioni non ottimali.
Valuteremo in seguito se sarà possibile recuperare questi ultimi numeri dell’82, senza che portino via un tempo eccessivo, o se passare direttamente all’annata 1983 — già pronta per farci rivivere uno dei momenti più alti e indimenticabili nella storia della Roma — rimandando la pubblicazione dei recuperi a un secondo momento.

Chiudiamo con la speranza di ritrovarci quanto prima e cogliamo l’occasione per fare gli auguri alla nostra amata Roma che oggi festeggia i suoi 2778 anni (insieme all’autore di questi articoli che ne compie qualcuno in meno, ma pur sempre parecchi).

Buon proseguimento e sempre Forza Roma.

Intrepido Sport n. 49 – 8 dicembre 1982

Intrepido Sport n. 49 - 8 dicembre 1982L’Intrepido Sport n. 49 – 8 dicembre 1982 in linea oggi, apre con un’inchiesta redazionale: “Si può correggere in ottobre la squadra sbagliata in estate?”. Nel servizio interviene anche Dino Viola, analizzando quanto il mercato autunnale incida realmente sulle sorti di una stagione.

A seguire, un approfondimento dedicato ad Agostino Di Bartolomei: viene analizzata l’evoluzione tattica del capitano giallorosso nel nuovo ruolo di “libero moderno”, un cambiamento tale da spingere Liedholm a rivedere se stesso in “Ago”. Un ritratto che ne mette in luce la classe silenziosa e la personalità atipica, completato da una scheda tecnica sulla sua intera carriera.

Da ultimo, il poster presente a centropagina della formazione in campo per Italia-Cecoslovacchia 2-2 del 13/11/1982 e che vede in formazione ancora tutti Campioni del Mondo di Spagna 1982.

Intrepido Sport n. 46 – 17 novembre 1982

Intrepido Sport n. 46 - 17 novembre 1982L’Intrepido Sport n. 46 – 17 novembre 1982 si apre nel segno della memoria con il commosso omaggio “Ricordando Beppe”. Una selezione di lettere dei lettori che celebrano Beppe Viola, restituendo il ritratto di un uomo che ha cambiato il modo di raccontare lo sport con ironia e profonda umanità.

Il pezzo forte del numero è però l’analisi “velenosa” di Oliviero Beha su Paulo Roberto Falcao. Sotto il titolo “Falcao, che botta!”, Beha scava dietro la maschera di imperturbabile distacco del fuoriclasse brasiliano all’indomani del Mondiale spagnolo.

È un Falcao inedito quello che emerge dalle tre pagine di servizio: tra l’ostentata indifferenza per l’insuccesso verdeoro e il ruolo di “guida” che stava assumendo a Trigoria, il giornalista mette a nudo le contraddizioni e le ambizioni del Divino. Un articolo magistrale che spiega come lo Scudetto alla Roma fosse diventato, già in quel novembre ’82, l’unica vera ossessione del campione per regolare i conti con il destino.

Intrepido Sport n. 43 – 27 ottobre 1982

Intrepido Sport n. 43 – 27 ottobre 1982L’Intrepido Sport n. 43 – 27 ottobre 1982 che vi proponiamo oggi è un numero ricchissimo di contenuti, oltre che un documento storico di eccezionale valore, perché contiene l’ultimo servizio firmato da Beppe Viola per l’Intrepido. Il pezzo (uscito dieci giorni dopo la sua scomparsa) propone un confronto tra Roberto Pruzzo e Paolo Rossi dove il Bomber riceve un 10 pieno in elevazione e si dice pronto a sacrificare i baffi per lo Scudetto.

Interessante anche l’analisi di Sandro Ciotti su Juventus-Roma nella quale, evidenziando i duelli Platini-Falcao e Rossi-Vierchowod, il giornalista ricorda che all’epoca la Juve non batteva la Roma da ben tre anni.

Chiude il numero l’inserto speciale su Bruno Conti. Il servizio ne traccia un ritratto intimo che parte dalle radici familiari e dal talento giovanile per il baseball, fino ad arrivare alla gloria del Mundial. La scheda tecnica nel poster a centro pagina celebra Conti con voti altissimi in dribbling e personalità, ricordando l’elogio di Pelé che lo definì il miglior giocatore del Campionato del Mondo 1982.

Buon fine settimana.

Intrepido Sport n. 42 – 20 ottobre 1982

Intrepido Sport n. 42 - 20 ottobre 1982Oltre al bellissimo botta e risposta nel titolo di copertina, in questo numero dell’Intrepido Sport n. 42 – 20 ottobre 1982, troviamo la rubrica “Riservata personale a…” dedicata Nils Liedholm, dove l’autore (Gualtiero Zanetti), non si risparmia nelle critiche.
A seguire un bell’articolo dedicato a Claudio Valigi, uno dei giovani della Roma di quel campionato, con interventi di Liedholm, Valigi stesso e anche Longo, che era il DS del Perugia dell’epoca, chiamato in causa proprio dal giocatore in una delle sue risposte.

Intrepido Sport n. 36 – 8 settembre 1982

Intrepido Sport n. 36 - 8 settembre 1982In questo Intrepido Sport n. 36 – 8 settembre 1982, Sandro Ciotti analizza i tre nodi cruciali per la Roma di Liedholm: l’integrazione tattica di Herbert Prohaska come equilibratore; il pieno recupero di Carlo Ancelotti dopo l’infortunio dell’81; l’efficacia di Maurizio Iorio come partner di Roberto Pruzzo. Scelte strategiche rivelatesi fondamentali per la conquista del secondo scudetto.
La copertina punta su Pietro Mennea con il titolo: “Mennea ritorna a testa bassa contro il tempo: Perché?”. È il classico stile dell’Intrepido, una “puncicata” provocatoria per acchiappare il lettore.
La risposta, però, la diede l’atleta stesso in pista l’anno seguente. Alla “veneranda” età di 31 anni, Mennea mise a tacere ogni dubbio con i fatti: un bronzo e un argento ai Mondiali di Helsinki, oltre a due ori e un argento ai Giochi del Mediterraneo di Casablanca. Risultati che rendono superflua ogni ulteriore spiegazione sul “perché” del suo ritorno.

Buona Pasqua e Pasquetta a tutti.

Intrepido Sport n. 23 – 9 giugno 1982

Intrepido Sport n. 23 - 9 giugno 1982Inauguriamo l’annata 1982 con l’Intrepido Sport n. 23 – 9 giugno 1982. All’interno, Nils Liedholm analizza il Mondiale di Spagna ai nastri di partenza: il Barone azzarda il Perù come possibile sorpresa — i peruviani finiranno in realtà ultimi nel girone — ma sul resto ci vede lunghissimo.

Il tecnico giallorosso profetizza, infatti, l’ascesa di Bruno Conti, che descrive come un “fenomeno sul piano individuale”. Una visione avanti anni luce: a fine torneo a incoronarlo miglior calciatore della manifestazione sarà niente meno che Pelé.

Nello stesso numero, un confronto tecnico tra Italia e Sudamerica presenta una foto di Falcão in azione. L’articolo riporta un paradosso dell’epoca: i brasiliani “promettono di lasciare Falcão in panchina”, nonostante per i romanisti fosse ormai da due anni il miglior straniero del campionato. Un timore che oggi fa sorridere, ma che allora rendeva elettrica l’attesa per il “Divino”.

Intrepido Sport n. 52 – 29 dicembre 1981

Intrepido Sport n. 52 - 29 dicembre 1981Con l’Intrepido Sport n. 52 – 29 dicembre 1981 di fine anno, la copertina gioca sul brindisi tra Nils Liedholm e Paulo Roberto Falcão, accompagnata dal dubbio: “Sarà l’ultimo anno insieme?”. L’approfondimento interno (una misera paginetta) specula sul futuro del tecnico, ma la storia lo vedrà ancora a lungo sulla panchina giallorossa.

Qualche pagina prima, il servizio “Quando lo sport tocca ferro” indaga sui riti scaramantici dei campioni sportivi. Stupisce che il pezzo non approfondisca le celebri manie anti-iella di Liedholm, limitandosi a una curiosità logistica citata nella didascalia della foto: dopo una sconfitta con l’Inter, il giornale si chiede provocatoriamente se la società cambierà l’hotel che usa abitualmente per le trasferte al Nord.

Tutt’altro, il Barone non cambierà affatto abitudini, anzi: la scelta di fare base all’Hotel Astoria di Busto Arsizio, a pochi chilometri da Bienate (la “tana” del suo sensitivo di fiducia Mario Maggi), pagherà già nell’aprile successivo con la vittoria al Meazza contro il Milan per 1-2. Un rito scaramantico che resterà un pilastro della gestione Liedholm, come testimoniano anche le foto del nostro Pino Belviso scattate proprio a Busto Arsizio durante la cavalcata verso lo scudetto del 1983.