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Giallorossi n. 53 – 15 giugno 1976

Numero strano questo Giallorossi n. 53 – 15 giugno 1976, come ogni pubblicazione estiva è presente il sommario del campionato, qualche acquisto immaginario o meno, ma anche profetico (cfr. quello di Pruzzo a pagina 17), ma manca il commento di copertina (anche nel prossimo numero e accadrà altre volte) che è rappresentata da una foto del presidente Anzalone sorridente dietro la scrivania (stessa immagine usata per il poster nel n. 41).
A proposito di poster, in questo numero non c’è, al suo posto un centro-pagina con la pubblicità a due nuove riviste della Fiorani Editore: Ippica 2000 e Basket 2000. In ogni caso basta controllare la numerazione nei due retro del poster, a pagina 19 c’è la seconda parte dell’articolo “La vera Roma è un’altra cosa”, mentre a pagina 22 c’è la prima parte dell’articolo “Il Campionato 1975-76 ai raggi X”. Per scrupolo abbiamo chiesto a cinque collaboratori di controllare le loro copie (due rilegate da anni!) e in tutte manca ‘sto benedetto poster. Facciamocene una ragione.
Per dovere di cronaca (e per non lasciare un posto vuoto) l’abbiamo inserito sia nella sezione poster, che all’interno della rivista, ma in quest’ultimo caso virato in bianco e nero per risparmiare peso nel file PDF.

Vabbè, consoliamoci con la bella foto a (quasi) pagina intera e a colori di Francesco Rocca nel retro-copertina.

Giallorossi n. 52 – 15 maggio 1976

Nuovo settimana e nuova pubblicazione con Giallorossi n. 52 – 15 maggio 1976 che chiude anche il campionato 1975/76.

Contiene il poster di Massimo Meola.

IN COPERTINA: Non è successo niente o meglio è stata rinviata ogni decisione in merito alla riconferma o meno di Liedholm alla guida della Roma, sebbene il tecnico svedese abbia già da tempo stipulato il contratto che lo lega al club giallorosso fino al 30 giugno 1977. Che succederà domani? Noi di “Giallorossi” staremo alla finestra con gli occhi ben aperti nell’esclusivo interesse dei tifosi che mai come questa volta devono essere uniti e decisi se, come vero amano la nostra Roma al di sopra di ogni altra cosa al mondo. Importante è di formare una Roma rispettata e forte. Anzalone faccia e agisca come meglio crede ma solo in funzione di una squadra che possa esaltare il tifoso che soffre ogni domenica sugli spalti dell’Olimpico.

Crediti

Senza gli amici che leggete di seguito, questo sito non potrebbe essere così come lo vedete adesso:

Aldo Bianconi
per aver messo a disposizione l’intera collezione dei “Giallorossi” e un sacco di poster, soprattutto quelli giganti dal 1972 in poi;

Giuseppe Belviso
per aver messo a disposizione l’immensa collezione di poster (andandoli a reperire dovunque e persino staccandoli dalla rilegatura!) e degli introvabili numeri del 1971, ma anche per l’aiuto nel riconoscimento dei calciatori e tecnici nelle foto delle formazioni;

Orco Mannaro
grazie da sempre e per sempre per il sostegno;

Francesco De Santis
per la consulenza sulle magliette della Roma, utile a contestualizzare il periodo in cui è stata scattata una determinata foto.
Visitate il suo bellissimo sito Questa maglia storica;

La Vecchia Guardia
grazie ragazzi per i consigli e le precisazioni su ricordi che con il tempo si offuscano.
Comprate il loro bellissimo libro Quando l’inno si alzerà – La storia della Sud dal 1972 al 1990;

A.S. Roma Talenti
per aver supportato il sito sin dall’inizio.

Grazie, Fabio

P.S.: questa lista è anche una pagina del sito.

Giallorossi n. 51 – 15 aprile 1976

La pubblicazione per questo fine settimana è Giallorossi n. 51 – 15 aprile 1976

Contiene il poster di Mauro Sandreani.

IN COPERTINA: Anastasi (Juventus), Bertuzzo (Bologna), Guidetti (Como) e Bigon (Milan): quattro sogni che potrebbero realizzarsi. Nell’uovo di Pasqua, i tifosi giallorossi non troveranno di certo la conferma di queste promesse, ma di sicuro c’è l’interessamento da parte del presidente Anzalone a fare della Roma una squadra forte che possa competere in futuro con maggior costanza per la conquista dello scudetto. Nell’ultima riunione del Consiglio Direttivo è stata confermata l’intenzione a riscattare Bruno Conti dal Genoa, Agostino Di Bartolomei dal Vicenza e Roberto Vichi dal Catanzaro. Tre giovani che si sono fatti onore tornano nella squadra che li ha lanciati, accanto a loro troveremo anche altri nomi nella prossima stagione? Il grosso punto interrogativo della copertina è la replica ad una domanda cui ancora nessuno sa trovare una risposta, ma che dovrà essere data anche in rapporto alle ultime sconcertanti prestazioni dell’undici giallorosso, che ha toccato il fondo contro il non certo irresistibile Perugia.

Giallorossi n. 50 – 15 marzo 1976

A disposizione per la lettura Giallorossi n. 50 – 15 marzo 1976

Contiene il poster di Valter Casaroli.
A tal proposito, su Wikipedia il nome è riportato con la W, mentre lui stesso firma il poster con la sola V, per ovvi motivi diamo per buona la sua versione, ben saprà come si chiama!

È cambiata la grafica delle pagine dedicate alle pubblicazioni: rinunciando – nostro malgrado – al “look figurine calciatori”, abbiamo guadagnato in ordine, spazio per le note di copertina, sommario, etc.
Ogni titolo sopra la copertina è un link-àncora che permette di saltare direttamente alla pubblicazione desiderata. L’esempio è bell’e pronto nel succitato link al n. 50.

IN COPERTINA: Peccato! Lo 0-0 con cui si è concluso l’ultimo derby è un risultato bugiardo. La Roma poteva aggiudicarsi l’incontro abbastanza facilmente nella prima parte della gara. Ha sprecato un’ottima occasione per vincere. Qualcuno dirà che nel finale è stata la Lazio a graziarla, ma se i giallorossi fossero andati in vantaggio con quel pallonetto di Petrini (salvato sulla linea da Ghedin), se Cordova (splendida la sua prestazione) avesse colpito meglio il cross di Rocca, o se Casaroli fosse riuscito a sfruttare una delle rare occasioni capitategli, ora staremmo qui a commentare una vittoria. Purtroppo nel calcio non esistono controprove e dobbiamo accontentarci di questo 0-0. Sarà per il prossimo derby.

Giallorossi n. 49 – 15 febbraio 1976

Ricomincia la settimana con Giallorossi n. 49 – 15 febbraio 1976 che ha in allegato il poster di Carlo Petrini.

A pagina 2 la pubblicità al film Cadaveri eccellenti, tratto dal libro “Il contesto” di Leonardo Sciascia, con un cast eccellente e premiato con il David di Donatello 1976 per la regia a Francesco Rosi. Tutti i collegamenti sono disponibili (per chi è interessato) nella sullinkata pagina Wikipedia.

IN COPERTINA: Giancarlo De Sisti è pronto a sparare. Quale sarà il bersaglio? I tifosi romanisti sperano sia la rete avversaria. Certo Picchio non è un goleador (anche se alcune sue marcature sono poi risultate determinanti), non è questo il compito affidatogli nella squadra. Ma con la sua collaborazione potranno trovare la via della rete tutti gli attaccanti romanisti. Un colpo… d’appoggio dunque, un fuoco di sbarramento, ma se capitasse l’occasione, anche una botta secca per sconfiggere la resistenza dell’avversario. Allora Picchio, come si dice fra cacciatori: In bocca al Lupo!

Giallorossi n. 48 – 15 gennaio 1976

Inauguriamo la pagina dedicata all’anno 1976 con Giallorossi n. 48 – 15 gennaio 1976

Il poster è quello della formazione in campo per Bologna-Roma del 4 gennaio 1976 finita, ahinoi, 2 a 1.

Ci rileggiamo Lunedì.

IN COPERTINA: Non vorremmo che qualcuno fraintendesse il nostro titolo di prima pagina. Vogliamo soltanto incitare sportivamente le due società romane (ci perdonino i tifosi giallorossi, ma la Lazio è direttamente coinvolta in una domenica nera per le società capitoline) facessero sentire la loro voce in alto loco. Il presidente Anzalone ha assicurato che farà le sue rimostranze nella sede adatta. Speriamo che giornate come quella di domenica 11 gennaio non debbano più ripetersi nella storia dello sport calcistico. Sette giorni dopo aver sopportato civilmente, dando grande segno di maturità, le sviste arbitrali del signor Pieri a Bologna, i tifosi romanisti si sono visti colpiti nell’amor proprio quando il signor Agnolin ha deciso per l’involontarietà dei falli in tutte e quattro le azioni dubbie della partita. “Se le azioni erano controverse, perché giudicare sempre in favore di una stessa squadra?” Questo era quanto il pubblico si chiedeva all’uscita dello stadio. La situazione si è aggravata con il precipitoso lancio di lacrimogeni da parte della polizia. Lo stesso presidente romanista ha dichiarato il suo parere negativo in merito a questa azione di forza, assolutamente inadatta alla situazione. Vogliamo dunque che Roma e Lazio (danneggiata a Torino dall’arbitro Reggiani) facciano sentire la loro voce affinché la gente possa andare allo stadio senza il timore di incappare in un clima di guerriglia urbana. È questo quanto vogliamo dire con il titolo, speriamo che non ci si fraintenda.

Giallorossi n. 5 – 15 novembre 1971

Prima di iniziare le pubblicazioni del 1976, ci fermiamo per annunciare un altro bel colpo piazzato dal nostro sito: Giallorossi n. 5 – 15 novembre 1971.

All’interno il manifesto di Alberto Ginulfi.
Solitamente (tranne rare eccezioni come per il già pubblicato n. 9 – 1972), la foto di copertina era la stessa usata per il manifesto.

Grazie al nostro Pino Belviso che ci ha inviato la copia permettendoci di scansirla in alta qualità.

IN COPERTINA: Ginulfi è una sicurezza per la difesa giallorossa già forte come complesso. Un giocatore continuo e prezioso che forse avrebbe meritato la chiamata in azzurro.

Giallorossi n. 47 – 15 dicembre 1975

Ultimo numero dell’anno questo Giallorossi n. 47 – 15 dicembre 1975.

In omaggio un secondo poster di Stefano Pellegrini, stavolta a mezzobusto.

A pagina 4 la pubblicità al film Il padrone & l’operaio e a pagina 31 quella al film Il vento e il leone.

Non abbiamo trovato alcuna indicazione sull’autore della vignetta in copertina, dallo stile e da quel che si intuisce dalla firma sembra essere opera di Vittorio Vighi.

IN COPERTINA: È indubbiamente un Natale diverso da quello dello scorso anno. Allora la squadra veniva da una serie entusiasmante, aveva vinto il derby, la paura della crisi era definitivamente scongiurata. Questo 1975 si chiude invece non troppo brillantemente per i colori giallorossi. La classifica non è quella che tutti i tifosi si aspettavano dopo il terzo posto della passata stagione e la campagna acquisti di questa estate. Ma proprio nelle ultime gare si sono visti i segni di miglioramento di un complesso che non può continuare a marciare su questo ritmo. Ne siamo convinti. Giocatori, dirigenti, tecnici e tifosi uniti possono far tornare la Roma nelle posizioni che le spettano. La nostra rivista può solo augurare a tutti feste felici e che il prossimo anno ci porti in dono tanti gol. Tanti palloni da depositare nella rete avversaria.

Giallorossi n. 46 – 15 novembre 1975

Nel Giallorossi n. 46 – 15 novembre 1975 in copertina il primo gol contro l’Oester realizzato da Loris Boni, il secondo, di Stefano Pellegrini, è nel formato poster, sempre in centro-pagina, ma orizzontale.
Come allegato anche l’inserto speciale Derby al quale abbiamo creato una copertina.
A tal riguardo, potrà sembrare strano che la rivista sia stata pubblicata il giorno prima dell’incontro, ma la data impressa sulla copertina è solo un proforma per indicare la mensilità, non sempre era rispettata, anzi, ogni tanto è possibile leggere le scuse per il ritardo nella distribuzione alle edicole. Ricordiamo che, sebbene alla fine degli anni ’70 arrivò a superare le 70.000 copie vendute, era sempre una pubblicazione dalla marcata impronta “casalinga”… e meno male!

A proposito di “fine degli anni ’70”, guardate un po’ chi spunta a pagina 6 e 7…

A pagina 27 pubblicità ai film Shampoo e Son tornate a fiorire le rose.

IN COPERTINA: Loris Boni (ritratto da uno splendido fotocolor del nostro Roberto Tedeschi in occasione del gol che ha consentito alla Roma di passare il secondo turno della Coppa UEFA) è giunto nella Capitale fra mille dubbi. Ci si chiedeva cosa avrebbe potuto fare in una squadra già ricca di centrocampisti. I tifosi non lo aspettavano di certo a braccia aperte, anche se non vi era astio nei suoi confronti. Era chiaro però che la delusione per l’acquisto della grande punta avrebbe potuto essere scaricata anche su di lui, visto che per la sua venuta a Roma erano stati spesi 800 milioni. Boni ha risposto sul campo, con i fatti. Non ha certo deluso le aspettative dei tecnici e si è confermato centrocampista di grande talento. È già nazionale “Under 23” ed in molti giurano che fra breve sarà anche promosso. Noi di “Giallorossi” glielo auguriamo con tutto il cuore sperando che Loris conquisti un posto stabile nel mondo sportivo nazionale. Anche il fotocolor del poster, nell’interno, dove è fissato il primo gol di Pellegrini agli svedesi dell’Oester di Gunnar Nordhal, è di Tedeschi.